MB#16
Nouadhibou - Garde Nationale
CHI: FC Nouadhibou (8°/16) - AS Garde Nationale (16°)
COSA: 8^ giornata Super Division 1 mauritana
COME: La Mauritania è all’apice della sua storia calcistica: ha partecipato alle ultime 3 edizioni della Coppa d’Africa (prima nessuna presenza) raggiungendo gli ottavi di fila nell’ultima in Costa d’Avorio, gennaio 2024. In panchina c’era l’ex ct delle Comore Amir Abdou che aveva portato agli ottavi anche le sue Comore (debuttante assoluta) ma che non è riuscito a qualificare i mauritani alla prossima edizione. Una delusione cocente che ha portato al suo esonero.
Passando al campionato, anche qui c’è fervore come dimostra l’innalzamento del budget per i club e l’introduzione da questa stagione della tecnologia VAR. Ma la più grossa novità, una pagina storica nel calcio mondiale, è il passaggio della massima divisione mauritana da 14 a 16 squadre. Non per un semplice allargamento ma per l’inserimento in Super Division 1 di due club di un’altra nazione: dopo mesi di trattative tra la Federcalcio mauritana e il consiglio del campionato locale, infatti, si è deciso (col benestare della Caf) di ospitare per questa stagione i due migliori club del Sudan, l’Al-Hilal Omdurman e l’Al-Merreikh, che quindi stanno giocando regolarmente nel campionato della Mauritania, tutto spesato (alloggio, logistica, etc) dalla Federcalcio locale. In Sudan la guerra civile ha causato la sospensione di tutte le attività calcistiche, e quindi i due club avevano inizialmente programmato di unirsi al vicino campionato tanzaniano ma non avevano ricevuto il via libera dalla Federazione e hanno deciso quindi di virare in Mauritania. La gran parte degli addetti ai lavori locali ha accolto bene la notizia, vedendo nell'integrazione dei due club un'aggiunta al campionato sia a livello tecnico che mediatico.
Il Nouadhibou, dominatore degli ultimi anni con l’attuale striscia di 7 titoli di fila e primo club locale ad essere arrivato al girone di Champions League (nel 23/24, in panca c’era il basco Lopez Garai, ora ct dell’Under 20, che ereditò a sua volta la panchina proprio da Abdou), è in difficoltà. Sembra la fine di un ciclo tra partenze di alcune pedine (il centrocampista Bodda su tutti, andato in Marocco) e guida tecnica incerta: dopo l’addio di Garai infatti era arrivato lo spagnolo Javier Bernal Garcia (carriera tutta in Africa eccetto una breve esperienza come vice di Pep Clotet in B alla Spal) che è stato però esonerato dopo la sorprendente eliminazione al primo turno della Champions League (contro un club guineano) e un inizio di campionato (ora più duro con le due sudanesi) deludente. In panca ora c’è il locale Moustapha Sall.
Della Garde, club dell’esercito (nel campionato c’è anche la squadra dei vigili del fuoco, il Pompiers), c’è poco da dire. Si salvano da anni in tranquillità ma in questa stagione hanno iniziato nel peggiore dei modi: 6 partite, 6 sconfitte, solo 2 gol fatti.
DOVE: Stade Municipale, Nouadhibou, Mauritania
QUANDO: 22/11/2024


NOUADHIBOU (4-3-3) 22 Babacar 14 Soukrana 4 Nouh 25 Demine 3 Welly 10 Teguedi 5 Naji 35 Conte 7 Oumar 20 Faye 11 Bessam
GARDE NATIONALE (4-4-2) 25 12 2 22 18 7 21 24 6 19 10 [non si trovano informazioni sui giocatori in campo]
Quaterna arbitrale di cui fanno parte l’assistente Diba Houleye (un’esperienza anche da allenatrice di un piccolo club maschile locale) e il primo arbitro Aissata Lam già da anni internazionale.
Buon ritmo nei primi secondi (appare un timer spartano nei primi minuti). Qui bello scatto dell’esterno destro Oumar M’Bareck del Nouadhibou (in bianco). Fisico minuto (168 cm), prima di arrivare nel club arancione si era messo in luce nell’ultima Coppa delle Nazioni Africane U20 (la Coppa d’Africa solo per giocatori che giocano nel campionato della propria nazione) ed era stato attenzionato dal Saint-Etienne e alcuni club portoghesi, classe 2002.
Ospiti che però mostrano da subito una buona aggressività che non lascia ragionare i padroni di casa (in realtà anche il Garde gioca in questo stadio).
Anche le ripartenze del Garde sono pericolose, si mette in luce soprattutto il numero 7 sulla fascia destra.
Ritmo iniziale ammazzato subito dal grande problema di questa partita: le continue interruzioni. L’arbitro viene richiamato quasi ad ogni palla ferma dal Var, passano almeno 2 minuti ogni volta. Imbarazzo e giocatori in campo confusi.
Ancora M’Barek prova a fare tutto da solo.
Pressing ben organizzato quello delle “guardie”, costruzione dal basso del Nouadhibou praticamente annullata.
Un po’ per disperazione qui rompe la linea il centrale Nouh Mohamed El Abd, classe 2000 ma già 14 presenze in nazionale, titolare all’ultima Coppa d’Africa.
La scelta di non mettere un punto di riferimento offensivo del Nouadhibou non frutta, anzi agevola la difesa delle “guardie”. La punta longilinea numero 20 Ousmane Faye (30enne senegalese) non è una prima punta e svaria molto.
L’occasione migliore del primo tempo è degli ospiti infatti. E’ il capitano numero 10 a crossare teso in area piccola. Poco dopo ancora il numero 7 tira in porta. L’ultima in classifica ha già fatto di più del pluricampione del paese.
La maggiore occasione degli arancioni è questa, agevolata da una svirgolata degli ospiti ma neanche così riescono a concludere.
All’intervallo i tecnici audio-video giochicchiano.
Ripresa che inizia sulla stessa falsariga. Possesso sterile del Nouadhibou, ripartenze del Garde, il tutto frenato frequentemente da fischi e perdite di tempo degli ospiti. Nemmeno il leader tecnico degli arancioni, il capitano Bessam Ahmed (quasi 37 anni, più di 60 presenze in nazionale ma tagliato da Abdou negli ultimi anni) riesce a creare qualcosa dai piazzati.
Bessam che anzi a volte eccede nei personalismi e perde palla come in questo caso.
Mister Sall in panchina sembra perplesso. Intanto le “guardie” continuano a perdere tempo, il punto sarebbe d’oro.
Ed ecco la maggiore occasione della partita per il Nouadhibou: la mezz’ala guineana Aboubacar Conté, classe 2002, ingaggiato pochi mesi fa, sforna un assist per Faye che però riesce a non centrare la porta.
Sempre il capitano del Garde a rubare tempo stando a terra spesso e volentieri, ma anche con giocate di buona fattura.
Mentre si va verso lo 0-0 ecco un rinvio lungo del portiere degli ospiti, il terzino Yassin El Welly (tornato da poco dopo un’avventura in Tunisia) frana addosso al numero 9 ospite. L’arbitro fischia rigore.
Richiamata al Var. Questa volta puntualmente. Fallo fuori area. Punizione dal limite e solo giallo per Welly. Un affarone.
Non ci sono grosse proteste. Forse anche perchè la Commissione disciplinare del campionato mauritano è molto dura: qualche giorno fa l’allenatore dell'ASC Gendrim, dopo aver fatto commenti offensivi verso gli arbitri ed essersi rifiutato di uscire dal campo dopo essere stato espulso, è stato sospeso per sei mesi.
Arancioni che provano il forcing finale, ne esce fuori solo un tiro loffio del neoentrato Mbaye. E un tiro ribattuto.
Dei 9 minuti di recupero se ne giocano solo 6. La faccia di Bessam è eloquente.
Partita noiosissima, il miglior spot per i detrattori della Var.





























