MB#17
Dinamo Kiev - Oleksandrija
CHI: FK Dynamo Kyïv (1°/16) - PFK Oleksandrija (2°)
COSA: 16^ giornata Premier League ucraina 2024/25
COME: Il campionato ucraino è attivo dal 1992 ma la Premier League col formato odierno solo dalla stagione 2008/2009. Da allora tutte le edizioni spartite tra lo Shakhtar (12) e la Dinamo (4). Lo Shakhtar campione in carica ha perso però qualche punto, ne stanno approfittando la Dinamo, ovviamente, ma anche l’Oleksandriya. E’ uno scontro al vertice, prime entrambe a 37 punti dopo 15 giornate ed entrambe imbattute. La cosa curiosa è che la stessa partita, ma ad Oleksandriya, si è giocata 4 giorni fa; era il recupero della prima giornata rinviata. 0-0, equilibrato anche nelle occasioni da gol.
Dinamo Kiev che ha pareggiato le ultime due (aveva già pareggiato prima sul campo del Kolos) probabilmente distratta dagli impegni europei: dopo aver sfiorato l’accesso alla Champions ora è in Europa League ma finora le ha perse tutte e 5, segnando solo un gol e prendendone 12. Oleksandr Shovkovskyi (bandiera del club e storico portiere della nazionale) che anzi ha fatto vedere del bel calcio (valorizzando talenti come Kabaev e Shaparenko) non è riuscito ad invertire il trend dei pochissimi punti raccolti in Europa dal 2019. I media ucraini imputano l’assenza di un leader nel gruppo, causa le continue assenze per problemi fisici di Yarmolenko (manca anche la stella Shaparenko).
L’Oleksandriya grazie alla guida di Ruslan Rotan (centrocampista di grande intelligenza, carriera spesa per lo più nel Dnipro con cui arrivò alla finale di Europa League nel 2015 persa col Siviglia, con un paio di parentesi alla Dinamo) sta galoppando grazie ad un gioco molto organizzato, come dimostrano i solo 8 gol subiti. Messo da parte il calcio di costruzione dell'anno precedente, che pagava troppo in termini di rischi difensivi, ha iniziato a giocare in verticale e i risultati sono arrivati. Non ci sono stelle, è un gruppo coeso che ha capito le richieste dell'allenatore (che saltuariamente si presta alle selezioni nazionali in caso di bisogno).
DOVE: Valeriy Lobanovskyi Dynamo Stadium, Kiev, Ucraina
QUANDO: 08/12/2024


Shovkovskyi e Rotan (il primo quasi, il secondo centenario a livello di presenze in nazionale, compagni e titolari al Mondiale 2006) schierano gli stessi 22 che avevano iniziato la partita di 4 giorni prima al Cultural Sports Complex Nika ad Oleksandrija.
Dinamo (4-2-3-1) 1 Bushchan 24 Tymchyk 4 Popov 32 Mykhavko 2 Vivcharenko 6 Brazhko 91 Mykhailenko 9 Voloshyn 29 Buyalsky 22Kabaev 11 Vanat
Oleksandriya (4-2-3-1) 44 Yermakov 4 Kravchenko 26 Campos 31 Shabanov 24 Martyniuk 5 Kalyuzhnyi 15 Myshynov 33 Bezerra 6 Kovalets 21 Belyaev 9 Filippov
Ogni partita degli ultimi anni in Ucraina è preceduta dallo stesso, sentito, rituale patriottico: inno con bandiera sulle spalle, maglie con messaggi di vicinanza alle truppe, minuto di silenzio in ricordo dei caduti in guerra.
Ospiti subito aggressivi nel pressing alto. Dynamo (divisa bianca) impacciata.
La prima occasione è comunque della Dinamo: bella discesa del terzino Vivcharenko (2002), chiude l’altro terzino Tymchyk.
Ospiti che inizialmente non ispirano pericolosità offensiva. Ma poi iniziano a servire con regolarità Juan Alvina Bezerra, che inizia il suo show. Alcuni lo hanno definito “il nuovo Rodrygo”. Fantasista dal baricentro basso con tecnica di alto livello, tutto mancino. Carioca classe 2003, cresciuto nel Vasco da Gama da cui è arrivato a parametro zero. In questi giorni si parla di un’offerta del Ludogorets di 5 milioni di euro.
Lo devono fermare con le cattive.
I soldati d’istanza a Kiev, tifosi della Dinamo, non sembrano molto divertiti.
Le avanzate dei padroni di casa vengono respinte agilmente dai forti centrali ospiti: il portoghese Miguel Campos (arrivato a gennaio ‘24 dai croati del Rudes) è più massiccio e bada al sodo mentre l’esperto Artem Shabanov (fino a 2 anni fa di proprietà della Dinamo che però non ci ha mai creduto) ragiona di più, gioca sull’anticipo e imposta col suo mancino.
A sorpresa, da un tiro deviato in angolo di Voloshyn (2003 esploso l’anno scorso), arriva il gol della Dinamo. Corner ad uscire del capitano Buyalskyi (tutta la carriera qua tranne una stagione in prestito da giovanissimo) e incorna l’1-0 Denys Popov, uno dei tanti ragazzi cresciuti in casa, classe 99 con innegabili doti atletiche che però non si è ancora imposto come difensore di livello internazionale.
Il presidente della Dinamo (dal 2002, oligarca, una delle 50 persone più ricche del paese) Igor Surkis osserva.
I ragazzi di Shovkhovski si sono stappati e giocano in scioltezza. Qui portano al tiro il mediano Mykola Mykhaylenko. Ultimo anno e mezzo passato in prestito proprio tra gli avversari, meritandosi il ritorno alla casa madre.
Si fa vedere anche il talentuoso e discontinuo Kabaev (arrivato 2 anni fa dallo Zorya con cui arrivò al girone di Europa League nel 2020) suo il cross dal fondo. Difesa ospite in affanno.
Altra accelerata Dinamo ed ecco il 2-0. Fa tutto, e bene, Vladyslav Vanat, uno dei maggiori prospetti del paese al momento. Classe 2002, punta molto mobile e dai piedi buoni, ha già alle spalle due stagioni da titolare con 26 gol e 13 assist. Con questo gol è già a 9 in 14 partite. Ha debuttato con la nazionale maggiore nel giugno ‘23, a 21 anni.
I gialloneri accusano il colpo, sbagliano anche ripartenze come questa per Bezerra.
La ripresa inizia con una grande occasione per gli ospiti, che potevano riaprire la partita. Il regista Kalyuzhnyi (26enne che ad ottobre ‘24 ha debuttato in nazionale, facendo anche bene, ma che 2 anni prima aveva giocato in Islanda e in India) imbuca bene per il capitano Kovalets (figlio di Sergej, centrocampista anche della nazionale anni ‘90) che viene respinto dall’ottima uscita di Bushchan (il terzo portiere della nazionale dietro Trubin e Lunin).
Gol sbagliato, gol preso. Lancio lungo dalla difesa che serve sulla corsa Mykhaylenko che apparecchia per la doppietta di Vanat.
Al 58esimo l’arbitro ferma il gioco. I giocatori escono dal campo e gli spettatori scendono dagli spalti ordinatamente. E’ scattato l’allerta raid aereo. Non una rarità. Le altre due partite giocate oggi una è stata sospesa e un’altra è stata definitivamente cancellata dopo una lunga sospensione.
Pur provando a dribblare la retorica questa grafica è oggettivamente angosciante.
Si riprende dopo circa un’ora.
La partita è già finita, non accadrà granchè. Sempre divertente vedere Bezerra, che però predica nel deserto.
Shovkovskiy da spazio alle riserve, tra cui l’attaccante panamense Eduardo “El Fantasma” Guerrero. Arrivato in Europa già nel 2019,rimane 4 anni nel campionato israeliano (ha dichiarato infatti di non avere paura delle sirene, c’erano anche in Israele e tutti sanno cosa fare quando succede) guadagnandosi la chiamata dello Zorya con cui fa anche meglio nella stagione 23/24 (15 gol tra cui 3 gol nel girone di Conference, primo panamense a segnare in un girone di un torneo internazionale europeo) e viene comprato dalla Dinamo per 2 milioni e mezzo di euro nel settembre 24, contratto quinquennale in cui c’è una clausola per cui non può giocare contro lo Zorya.
Qua rischia di segnare (si intuisce, pessima qualità della gif).
Il presidente spegne la sigaretta, partita finita.
Quelli della Dinamo vanno a regalare maglie e autografi ai soldati.





























