MB#19
Luang Prabang - Master
CHI: Luang Prabang FC (4°/8) - Master FC (3°)
COSA: 10^ giornata Lao League 2024/25
COME: Campionato laotiano a livello semiprofessionistico dal 2017 con l’imposizione della privatizzazione ai club partecipanti. Ultimi anni dominati dagli Young Elephants che hanno vinto i due ultimi campionati (da imbattuti) e anche una coppa nazionale; club fondato nella capitale nel 2015 dalla Federazione laotiana come progetto per lo sviluppo dei talenti minorenni locali. Progetto come detto interrotto nel 2017, il club viene acquisito dall’uomo d’affari di Singapore Jason Lim i cui investimenti (ha ingaggiato anche un tecnico connazionale molto apprezzato) hanno portato ai suddetti successi; ovviamente localmente, a livello continentale neanche questo club è mai riuscito a non perdere ogni singola partita di ogni competizione a cui ha partecipato. Dimostrazione che il calcio laotiano è uno dei più poveri nel panorama asiatico ma anche in quello del sudest asiatico, all’ombra di nazioni come Cambogia e Myanmar.
Il Master FC è l’unica squadra ad aver impensierito un po’ gli Elefanti dovendosi però accontentare sempre del secondo posto, ora è terzo dietro Ezra e Elephants (dove milita il capocannoniere del torneo, il giapponese Nishihara, capace di 18 gol in 9 presenze!). Il Luan Prabang invece è quarta, 4 sconfitte e 5 vittorie. Sono separate da 4 punti e nella prima sfida di campionato ha vinto nettamente il Luan 4-0 sul campo del Master.
DOVE: Luang Prabang Stadium, Luang Prabang, Laos
QUANDO: 18/01/2025


Luang Prabang (4-3-3) 1 Tomizawa 17 Vannachone 3 Kawasaki 5 Sisouphan 19 Xaysombath 12 Ketisack 13 Watanabe 86 Mishbah 7 Koumanykham 10 Jed 8 Sintasone
Master (4-3-3) 81 Kochi 29 4 Somsanid 24 Thanakhanty 13 Sipasong 27 Phetviengsy 77 Sinonalath 10 Phommasane 11 Luenthala 7 8 Lithideth
Il Luan Prabang (divisa azzurra) prende subito il “controllo” della palla. In porta c’è il giapponese Takumi Tomizawa, 172 centimetri: arrivato a settembre ‘24 dopo esperienze in Nuova Zelanda, Mongolia e Gibilterra. Già idolo locale, i suoi tifosi lo chiamano “Onana”. Anche dall’altra parte c’è un portiere giapponese, è Jun Kochi, 41enne, anche lui con svariate avventure sebbene tutte in Asia (Taipei, Maldive, Myanmar, etc).
Neanche il tempo di assestarsi per gli ospiti che perdono un pezzo: fuori la punta ivoriana Michael Archange infortunato. E’ appena arrivato, non si sa da dove. Si sa solo che è un classe 2003 e ha debuttato nella partita precedente segnando un gol. Insieme a lui il Master di recente ha ingaggiato anche:
un altro attaccante ivoriano, Akpa Augustin, 30enne con esperienze nella b tailandese
Olagar Xavier, attaccante della nazionale di Timor Est, 21enne che ha già giocato nel campionato cambogiano e in quello del Buthan.
Il terzino 36enne Hugo Alberto Zambrano Aguilar, 36 anni e una carriera lisergica: Nicaragua, Andorra, Nuova Zelanda, Kosovo, Saint-Martin, Mongolia
Negli anni scorsi presero anche un paio di brasiliani e diversi africani. Proprio gli stranieri possono essere una risorsa per la nazionale: diverse nazionali dell’area sud-est asiatica stanno sfruttando le naturalizzazioni (vedi Vietnam e Cambogia).
Entra il numero 9 del Master: è Daophahud Khamkasompou, classe 2008. Alla seconda presenza in carriera. Stazza minuta, va a sulla sinistra mentre è il numero 11 ad andare a fare il riferimento centrale, Soukphachan Luenthala davanti. 2002, anche lui non raggiunge i 175 cm, è titolare in nazionale ma da terzino destro. Qui nel club invece fa la seconda punta, finora 6 gol e 3 assist in 8 presenze.
Si vede poco in questi primi minuti il leader tecnico nonchè capitano del Luang, il 28enne liberiano Emmanuel Jugbe Doe conosciuto come Jed. E’ in Laos, non continuativamente dal 2015, ha già giocato per 4 club ma a luglio ‘24 ha deciso di lasciare gli Elephants e tornare (c’era già stato nel 22/23) al Luang. Trequartista molto tecnico ma che ha sempre visto bene la porta (almeno in Laos), in questa stagione è già a 3 gol e 3 assist in 8 presenze.
Viene marcato a uomo a tutto campo. Lui prova ad arretrare ma le sue giocate non sono mai libere.
Buon ritmo comunque, pubblico abbastanza divertito.
Il Master ha preso le misure dei poco pericolosi padroni di casa, e creano la prima azione da gol. L’elegante numero 10 Phommasane serve col suo mancino il capitano, Keoviengphet Lithideth (figlio dell’ex presidente del club), ex nazionale (fino al 2016) e anni fa, per un paio di stagioni, anche capocannoniere della lega. Buon controllo e assist non banale per il 16enne appena entrato che però si fa anticipare dal difensore.
Jed ci prova su punizione, ma non sembra giornata. Nonostante questo regalerà qualche prodezza tecnica.
Master molto più pericoloso.
Prova a farsi vedere anche l’altro talento del Luang, il 2005 indonesiano Muhammad Mishbah. Arrivato in prestito per 3 mesi a settembre ‘24 proprio al Master, il Nusantara ha deciso di fargli fare altri 3 mesi in Laos. Qua un pezzo di bravura non premiato dall’arbitro.
Difesa del Luang in affanno ad ogni attacco ospite.
Un velo di Jed.
Durante la pausa pubblicitaria c’è uno spot sull’azienda che fabbrica le magliette dei club della Lao League e una sull’azienda telefonica nazionale la cui sede somiglia sinistramente a Casa Milan.
Inizio ripresa, stesso copione. Sempre il Master ad offendere. Il mister di casa (Sayyasombat) è preoccupato. E fa bene. Perchè da una punizione arriva il gol del Master.
Pennellata su punizione del centrale Aphixay Thanakhanty, specialista. Esultanza con tanto di esultanza “sciuscià”.
Luang in bambola, e piglia il secondo. Il centrale giapponese Shian Kawasaki (esperienza di qualche mese in un piccolo club croato) si fa beffare proprio dal piccolo Lithideth.
Il Luang non ha alcuna reazione degna di nota, Jed arretra e si deprime sempre più. Master che invece si mangia un altro paio di buone ripartenze.

























