#MB22
Vllaznia - Dinamo City
CHI: KF Vllaznia (3°/10) - Dinamo City (2°)
COSA: 34^ giornata Kategoria Superiore (prima divisione albanese)
COME: Albania ormai rispettabile e rispettata nel calcio europeo, soprattutto grazie alla storica partecipazione agli Europei 2016 firmata De Biasi. Il ciclo dell’attuale ct Sylvinho, con vice Zabaleta, è positivo (Europei 2024) anche se pare essere concluso. Dal campionato però si è sempre pescato pochissimo, e si pescherà sempre meno: da gennaio ‘25 nuova regola per cui si possono avere 7 stranieri in campo (prima 5), dalla stagione 2025-2026 il numero di stranieri sarà illimitato. La Kategoria Superiore è un torneo con pochi club, poco competitivo e poco attraente per media, sponsor e spettatori. Il Primo Ministro Rama ha annunciato se non altro una serie di progetti per costruire nuovi stadi, nella speranza siano ben fatti come quello della nazionale inaugurato nel 2019. Preoccupante invece rimane la costanza di episodi di violenza sia un campo che fuori, e la mancanza di progettualità dei club: nelle prime 9 settimane del campionato 24/25 ben 6 delle 10 squadre partecipanti hanno cambiato allenatore. Dalla scorsa stagione si è anche cambiato formula: le 10 squadre si affrontano 4 volte, le ultime 2 retrocedono, la terzultima fa lo spareggio con la terza della seconda divisione, e (qui la vera novità) le prime 4 si affrontano in partite ad eliminazione diretta (se fanno pari passa quella meglio piazzata). Formula che però non ha convinto perchè nella poule scudetto un club che ha dominato nella regular season può finire fuori dalle coppe, mentre i club che restano fuori dall’epilogo a 4 hanno poche motivazione e potrebbero esserci partite “che puzzano” (e ricordiamo il caso Skenderbeu supercampione locale squalificato per 10 anni dall’Uefa per match fixing). Probabilmente dal prossimo anno si cambierà.
Dinamo City già sicura di essere nelle prime 4, al Vllaznia mancano pochi punti; si affronteranno anche nella semifinale della coppa nazionale.
DOVE: Stadio “Loro Boriçi”, Scutari, Albania
QUANDO: 12/04/2025


Tomas Brdaric, attaccante anche della nazionale tedesca, è tornato dopo 2 anni sul finire della scorsa stagione, nell’ultima esperienza (si era portato dietro anche il figlio Tim, modesto centrale) aveva vinto la coppa ma perso il campionato per differenza reti venendo poi esonerato nella stagione successiva. Un discreto inizio ma risultati molto altalenanti e prima di questo match ha vinto solo una volta nelle ultime 9.
La Dinamo, dopo la faticosa salvezza della scorsa stagione (terminato presto il progetto tecnico con Di Biagio) raggiunta dal mister della promozione Dritan Mehmeti, confermato per la stagione 24/25, è stato però cacciato dopo 2 partite per far posto allo “zio” Ilir Daja che qui vinse il campionato nel 2008 e che negli ultimi 2 anni ha vinto tutto in Kosovo col Ballkani.
A Brdaric manca solo il centrale Bajrami, a Daja invece 4 titolari ma torna il bomber nigeriano Peter Itodo Mandela (16 gol, rotto da un mese) seppur in panchina.
VLLAZNIA (4-3-3): Jukaj - Gurishta Stojanovic Repaj Jago - Krymi Deliu Qato - Dodaj Mala Balaj
DINAMO (4-3-3): Teqja - Meks Rufati Hoxha Aliji - Goudiaby Jonuzi Gassama - Zabërgja Vila Tiago Nani
Vllaznia col classico kit rossoblù, Dinamo in bianco.
Pubblico decente: 16mila.
Parte forte il Vllaznia, deve vincere d’altronde. Bella giocata del terzino destro Gurishta, nato e cresciuto a Scutari, reduce dalla sua unica esperienza estera, nei bulgari del Cska 1948.
La prima occasione è pero per gli ospiti, bastano tre tocchi e il gioellino Zabergja (2001, kosovaro, 12 gol e 9 assist finora) ha la porta davanti, sfiora il palo.
I rossoblù non reagiscono, altra occasione della Dinamo, Lorenco Vila (che sostituisce come punta il bomber Itodo Mandela) spreca.
Gol sbagliato, gol subito. Tiro probabilmente non voluto (così) dal minuto mediano Klinti Qato (8 gol in carriera).
Nessuna delle due adotta la ripartenza dal basso, lanci lunghi, spesso neanche così precisi.
Il centrale Rufati abbatte un raccattapalle.
Dinamo viva, splendida azione: 5 tocchi che portano Karamba Gassama in area, non prende la decisione giusta. Mezz’ala molto dinamica, pescato in Gambia 3 anni fa, classe 2005, alla prima stagione da titolare nella Dinamo.
Tra i migliori della Dinamo, forse il migliore, il fantasista Tiago Nani che qua salta due avversari. Portoghese di origini angolane tesserato ad agosto ‘24 dopo qualche settimana di prova, era reduce da 5 anni in squadre minori greche. Impatto modesto finora, 6 gol in stagione.
Inizia la ripresa. Non succede granchè fino ad una rissa, non poteva mancare. Quelli in bianco accusati di non aver buttato fuori la palla con uno del Vllaznia a terra infortunato. Spunta anche uno striscione che dice: “Forza Mister Brdaric, Schkodra (nome albanese di Scutari) è con te”.
Il fallo c’era, netto. Nel frattempo dagli spalti lanciano una bottiglia piena d’acqua, solo per caso non colpisce nessuno.
App3ena riprende il gioco arriva il 2-0 del Vllaznia. Verticalizzazione, Rufati buca, Kevin Dodaj punisce. Classe 2005, nazionale U21, attaccante esterno sgusciante, al settimo gol stagionale. Il club aveva ricevuto delle offerte dall’Ucraina ma non l’ha ceduto, sembra interessi anche a Lens, Anderlecht e Sassuolo.
Daja fa 4 sostituzioni in 4 minuti tra cui proprio il bomber Itodo Mandela ingaggiato in estate da una squadra di seconda divisione dove aveva segnato ben 19 gol. Brdaric si sente sicuro e toglie anche Dodaj.
Altro fuori programma, partono gli irrigatori.
In effetti il match non regala altro, se non i tentativi dei padroni di casa di far segnare il bomber 34enne e capitano Balaj (ci è tornato nel 2023 dopo una carriera di 13 anni in cui ha girato quasi tutto l’Est Europa, anche 48 caps in nazionale), che è capocannoniere con 14 gol in coabitazione con Lushkja dell’Egnatia.
E l’occasione arriva, ripartenza veloce di Gruda (il sostituto di Dodaj) e rigore trasformato dal capitano.
Dinamo che tenta almeno il gol consolatorio ma Zabergja conferma la giornata no.
Il finale è 3-0. Brdaric rinsalda la sua panchina ed è vicino alla matematica sicurezza di partecipare alla Final Four.



















